Per un giorno a settimana definito, occupo una stanza all’interno di un appartamento sede di tanti studi professionali. Posso ritenermi professionista occasionale senza obbligo di CIA?

La qualificazione dell’attività professionale come “occasionale” non dipende esclusivamente dal numero di giorni settimanali in cui l’attività viene svolta, ma dalla sussistenza o meno di un esercizio stabile e organizzato dell’attività presso una determinata sede.

Nel caso in cui il/la professionista occupi una stanza in modo regolare e programmato (ad esempio un giorno a settimana definito), all’interno di uno studio o di un’unità immobiliare destinata allo svolgimento di attività professionali, tale modalità di esercizio appare riconducibile a un utilizzo stabile della sede, seppur limitato nel tempo. In questi casi, a parere dell’Ordine, non ricorrono i presupposti per qualificare l’attività come meramente occasionale o saltuaria.

Questa situazione risulta piuttosto assimilabile a una rotazione degli spazi, già prevista dalla normativa regionale, che presuppone comunque l’esercizio dell’attività professionale presso una sede individuabile e, conseguentemente, l’assolvimento degli adempimenti previsti, inclusa la presentazione della Comunicazione di Inizio Attività.

La nozione di prestazione occasionale, cui è collegato l’obbligo di tenuta del registro, è infatti riferita a interventi sporadici, non programmati e non riconducibili a un’organizzazione stabile dell’attività presso lo studio.

Anche questo profilo interpretativo rientra tra i temi oggetto di interlocuzione con la Regione Lazio, al fine di favorire indicazioni univoche e coerenti sul territorio regionale.