Quali sono i requisiti necessari affinché uno studio professionale risulti conforme alla normativa vigente?

La conformità di uno studio professionale alla normativa vigente attiene a profili di natura edilizia, urbanistica, catastale e igienico-sanitaria, ed è distinta dalle recenti modifiche introdotte in materia di Comunicazione di Inizio Attività (CIA), che hanno riguardato esclusivamente le modalità procedurali di trasmissione della comunicazione e non i requisiti sostanziali degli studi professionali.

In linea generale, lo studio deve essere ubicato in un immobile la cui destinazione d’uso sia compatibile con l’esercizio dell’attività professionale e deve rispettare le disposizioni vigenti a livello locale in materia edilizia e urbanistica.

Con riferimento agli aspetti catastali, la categoria normalmente associata agli immobili destinati stabilmente ad uso studio o ufficio è la A/10, ferma restando la necessità di verificare il corretto inquadramento in relazione alla specifica situazione.

Va inoltre considerato che gli studi professionali delle professioni sanitarie non soggette ad autorizzazione, tra cui rientra la professione di psicologo o psicologa, non sono assoggettati ai medesimi requisiti strutturali previsti per gli studi medici o per le strutture sanitarie soggette ad autorizzazione, ferma restando la necessità di garantire condizioni adeguate allo svolgimento dell’attività professionale.

La verifica della conformità dello studio non rientra nelle competenze dell’Ordine degli Psicologi del Lazio. Alla luce delle numerose richieste pervenute e stante l’impossibilità per l’Ordine di esprimersi in modo vincolante su materie di competenza territoriale e amministrativa, anche questo tema verrà sottoposto all’attenzione della Regione Lazio, con la finalità di ottenere chiarimenti e indirizzi specifici.