Il workshop/laboratorio ha proposto una riflessione strutturata sul curriculum vitae come strumento professionale flessibile, il cui valore dipende dal contesto di utilizzo.
Sono stati presentati i principali modelli di CV (cronologico, funzionale e per competenze), analizzandone caratteristiche, vantaggi e ambiti di applicazione.
È stata approfondita la struttura generale del CV, con particolare attenzione alla selezione e gerarchia delle informazioni, e alla coerenza tra obiettivi professionali e contenuti presentati. Una parte centrale è stata dedicata alla scrittura delle esperienze in modo chiaro, concreto e verificabile, superando formulazioni generiche o autoreferenziali.
Sono stati evidenziati gli errori più frequenti, tra cui vaghezza linguistica, ridondanza e scarsa pertinenza. Il laboratorio ha affrontato inoltre le differenze tra CV per contesti privati e pubblici o istituzionali, dove è richiesta maggiore precisione e aderenza ai requisiti formali e dove vanno previsti altri accorgimenti (email di accompagnamento, chiarezza dell’obiettivo e della disponibilità), così come l’importanza di includere informazioni operative rilevanti (es. area geografica di lavoro, eventuale partita IVA).
Particolare attenzione è stata dedicata alla capacità di rendere esplicite le competenze psicologiche effettivamente possedute, descrivendo in modo concreto le tipologie di utenza/committenza e le situazioni professionali gestite, e le relative accortezze deontologiche da far trasparire (e rispettare).
I partecipanti sono stati coinvolti in brevi esercitazioni pratiche. L’obiettivo è stato fornire strumenti operativi per costruire CV efficaci e coerenti lungo le diverse fasi della carriera.