Giornata Mondiale del Turismo 2026

Il contributo della psicologia per un turismo più consapevole, sostenibile e centrato sulla persona

Il 27 settembre 2026 si celebra la 47° Giornata Mondiale del Turismo, ricorrenza istituita nel 1980 dalla World Tourism Organization, oggi UN Tourism, e fissata in questa data per ricordare l'adozione, avvenuta il 27 settembre 1970, dello Statuto dell'Organizzazione, passaggio che ne avrebbe reso possibile la successiva costituzione. La Giornata nasce con l'obiettivo di richiamare l'attenzione della comunità internazionale sul valore sociale, culturale, politico ed economico del turismo e sul suo contributo allo sviluppo, al dialogo tra i popoli e alla promozione di un turismo responsabile, sostenibile e accessibile a tutti (UN Tourism; United Nations).

Questa ricorrenza offre l'occasione per riflettere sul fatto che il turismo non rappresenta soltanto un comparto produttivo o un insieme di servizi, ma un fenomeno sociale, culturale e relazionale complesso, che coinvolge motivazioni, aspettative, comportamenti, processi decisionali e vissuti individuali e collettivi. In tale prospettiva, la professione psicologica applicata all’ambito del turismo può fornire una chiave di lettura particolarmente significativa, perchè consente di comprendere il viaggio non solo come spostamento o consumo di esperienze, ma come dimensione capace di incidere sul benessere della persona, sulla qualità delle relazioni e sul rapporto tra visitatori, operatori, comunità e territori. Il Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi definisce infatti l'area professionale dello psicologia del turismo come un ambito di studio e di intervento nel quale confluiscono conoscenze e pratiche provenienti da diversi settori della psicologia - cognitiva, sociale, ambientale, dinamica, delle organizzazioni, economica e dei consumi - applicate al fenomeno turistico e alle condotte umane a esso collegate (CNOP). psy.it

La psicologia del turismo può pertanto rappresentare un ambito strategico di intervento da approfondire orientando l’Ordine degli Psicologi del Lazio all’istituzione di un gruppo di lavoro dedicato. 

Il turismo come esperienza umana e relazionale

Osservare il turismo con uno sguardo psicologico significa riconoscere che ogni esperienza di viaggio e attraversata da dimensioni profonde: le motivazioni che spingono alla partenza, i significati attribuiti ai luoghi, la percezione dell'accoglienza, la ricerca di autenticità, il bisogno di benessere, il rapporto con l'ambiente, la memoria emotiva dell'esperienza vissuta. Il viaggio, infatti, non si esaurisce nell'incontro tra domanda e offerta, ma produce effetti sui territori, sulle comunità locali, sugli operatori e sulle organizzazioni che costruiscono l'esperienza turistica.

Per questo la psicologia del turismo si configura come un ambito interdisciplinare rilevante, capace di mettere in dialogo ricerca, formazione e pratica professionale per analizzare il fenomeno turistico nella sua evoluzione. Questa impostazione emerge chiaramente anche dalla missione della rivista scientifica Turismo e Psicologia, che si propone come spazio di confronto interdisciplinare tra studi, ricerche ed esperienze formative, favorendo il dialogo tra studiosi e professionisti e contribuendo alla crescita del settore come area di ricerca e di applicazione professionale (Turismo e Psicologia). Padova University Press

La rilevanza di questo approccio trova conferma anche nella letteratura italiana di riferimento. Il documento professionale del CNOP richiama, tra i testi introduttivi e di base, opere che hanno contribuito a delineare il quadro teorico della disciplina, come Psicologia turistica di Gulotta (1997), Psicologia del viaggio e del turismo a cura di Villamira (2001), Psicologia e turismo di Maeran (2004) e Psicologia del Turismo: prospettive future, a cura di Albanese e Cristini (2007) (CNOP). psy.it

Il contributo del Gruppo di Lavoro di Psicologia del Turismo dell'Ordine degli Psicologi del Lazio

In questo quadro si colloca il lavoro del Gruppo di Lavoro di Psicologia del Turismo dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, nato in questa consiliatura con l'obiettivo di promuovere il riconoscimento e lo sviluppo della figura professionale dello psicologo del turismo e di renderne sempre più operativo il contributo nel settore.

L'Ordine degli Psicologi del Lazio riconosce il turismo come ambito strategico per l'espansione della professione psicologica. L'integrazione di competenze psicologiche in questo settore può favorire servizi più consapevoli e personalizzati, contribuire al benessere degli operatori e delle operatrici, ridurre lo stress lavoro-correlato e rafforzare l'efficacia dei prodotti turistici. Il Gruppo di Lavoro intende valorizzare il ruolo dello psicologo in una pluralità di ambiti: dalla progettazione dell'esperienza turistica alla gestione delle risorse umane, dalla comunicazione strategica alla consulenza sui comportamenti digitali, fino alla promozione di collaborazioni con istituzioni, università e gli altri organismi dell'Ordine. 

Questa impostazione restituisce con chiarezza la natura attuale della psicologia del turismo: non un settore marginale o esclusivamente teorico, ma uno spazio di applicazione professionale concreto, capace di dialogare con i bisogni emergenti del mercato, con i processi di innovazione e con le trasformazioni culturali e sociali che investono il turismo contemporaneo.

Benessere, sostenibilità e qualità dell'esperienza

Uno dei temi più rilevanti oggi è il rapporto tra turismo e benessere. In una prospettiva contemporanea, il benessere non può essere considerato un effetto accessorio dell'esperienza turistica, ma una dimensione strutturale che coinvolge sia chi viaggia sia chi lavora nel settore, oltre alle comunità che accolgono.

In ambito scientifico, questo nesso è stato valorizzato in modo esplicito da Filomena Maggino, che nel contributo Turismo e benessere: due risorse per lo sviluppo sostenibile propone il benessere come una delle direttrici attraverso cui leggere lo sviluppo sostenibile del settore (Maggino, 2022). In questa prospettiva, il turismo viene interpretato come esperienza capace di generare valore non solo economico, ma anche umano e sociale. Padova University Press

Il contributo psicologico può risultare quindi decisivo nel progettare esperienze turistiche più rispettose dei bisogni delle persone, nel sostenere la qualità relazionale dell'accoglienza e nel promuovere modelli organizzativi più sani e più efficaci. Lo stesso CNOP richiama, tra le attività caratteristiche dello psicologo del turismo, la rilevazione qualitativa e quantitativa di dati psicosociali, il miglioramento del clima lavorativo, la promozione della motivazione al lavoro e il rafforzamento delle competenze relazionali e comunicative degli operatori dei servizi turistici (CNOP). psy.it

Territori, comunità e dimensione sociale del turismo

La psicologia del turismo invita anche a considerare il viaggio come un fenomeno che incide sulle relazioni sociali e sulla vita dei territori. Le destinazioni non sono solo spazi da visitare, ma luoghi abitati, narrati, simbolicamente vissuti. Il turismo genera rappresentazioni, aspettative, interazioni e cambiamenti che coinvolgono residenti, visitatori, amministratori, professionisti e reti locali.

Da questo punto di vista, la prospettiva psicologica può offrire strumenti preziosi per leggere l'impatto sociale e culturale del turismo, per comprendere i processi di costruzione dell'immagine territoriale, per progettare esperienze più inclusive e per accompagnare forme di sviluppo attente alla coesione sociale.

In questa direzione si collocano, ad esempio, gli studi sul turismo intergenerazionale. Nel contributo Turismo intergenerazionale e benessere psicosociale, Antonietta Albanese ed Elena Bocci mostrano come l'esperienza turistica possa favorire la conoscenza reciproca tra persone di generazioni diverse, il superamento di stereotipi e pregiudizi e la promozione di forme di sostenibilita socio-culturale e ambientale (Albanese e Bocci, 2014). Padova University Press

Formazione, ricerca e nuove competenze professionali

La crescita della psicologia del turismo passa anche attraverso la costruzione di linguaggi, strumenti e competenze condivise. Per questo assume particolare importanza l'esistenza di spazi scientifici dedicati, capaci di raccogliere studi, ricerche ed esperienze formative su questo ambito.

La rivista Turismo e Psicologia nasce precisamente con questa finalità: offrire uno spazio scientifico interdisciplinare per analizzare il fenomeno turistico da prospettive differenti, favorire il confronto metodologico, diffondere gli esiti della ricerca quantitativa e qualitativa e promuovere l'incontro tra studiosi e professionisti (Turismo e Psicologia). Padova University Press

In parallelo, il Consiglio Nazionale sottolinea come lo psicologo del turismo possa operare in attività di ricerca, rilevazione di dati psicosociali, formazione, progettazione di servizi, supporto alle organizzazioni turistiche, valutazione di impatto e sviluppo di nuove professionalità connesse ai cambiamenti del settore (CNOP). psy.it

In questo filone si inseriscono anche i contributi che aiutano a mettere a fuoco la dimensione professionale e applicativa della psicologia del turismo. Nel testo La psicologia del turismo: un ambito di intervento per lo psicologo, Andronico (2023) richiama l'importanza di riconoscere questo settore come spazio concreto di operatività professionale; nel contributo La psicologia del turismo applicata al settore dell'animazione turistica: un'esperienza professionale, sempre Andronico (2022) approfondisce invece il valore delle competenze psicologiche nei contesti dell'accoglienza e dell'animazione.A questi si aggiunge Viaggi organizzati per gruppi di single: case history di Vamonos Vacanze, che amplia la riflessione sui nuovi bisogni relazionali e sui format emergenti dell'esperienza turistica (Andronico, 2024). Padova University Press Padova University Press

Un ulteriore e recente contributo è contenuto nell’Intervista alle esperte di psicologia del turismo sostenibile, Antonietta Albanese, Elena Bocci e Francesca Andronico, pubblicato su Turismo e Psicologia. Il testo rafforza il legame tra psicologia, sostenibilità e innovazione nel turismo e conferma la vitalità di un dibattito scientifico e professionale in continua evoluzione (Albanese, Bocci e Andronico, 2025). Padova University Press

Il valore dell'Ebook e dell'evento promosso dall'Ordine

All'interno di questo percorso si inseriscono l'Ebook sulla Psicologia del Turismo e l'evento dell'Ordine degli Psicologi del Lazio (di cui disponibile la registrazione), che rappresentano occasioni importanti di approfondimento, diffusione culturale e confronto professionale.

Queste iniziative contribuiscono a dare visibilità a un ambito ancora in fase di consolidamento, ma sempre più necessario per interpretare il presente del turismo. Al tempo stesso, rafforzano il dialogo tra professione psicologica, territori, istituzioni e operatori, sostenendo una visione del turismo più consapevole, innovativa e orientata alla qualità dell'esperienza umana (Ordine degli Psicologi del Lazio). ordinepsicologilazio.it

In occasione della Giornata Mondiale del Turismo 2026, tali strumenti assumono un significato ulteriore: non solo come momenti celebrativi o divulgativi, ma come dispositivi culturali capaci di promuovere una riflessione matura sul contributo che la psicologia può offrire al settore turistico, sia in termini di analisi sia in termini di progettazione e intervento.

Una prospettiva per il futuro

Ragionare oggi di turismo significa interrogarsi sul tipo di esperienza che vogliamo promuovere, sul modello di sviluppo che intendiamo sostenere e sul posto che riconosciamo alla persona dentro i processi economici, organizzativi e territoriali. In questo scenario, la psicologia del turismo propone un orientamento chiaro: mettere al centro i bisogni, i comportamenti, le relazioni e il benessere, senza separare la qualità dell'esperienza turistica dalla qualità dei contesti umani che la rendono possibile.

Il lavoro del Gruppo di Lavoro di Psicologia del Turismo dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, insieme alle iniziative editoriali e formative promosse dall'Ordine, si muove esattamente in questa direzione. Ricordare la 47° Giornata Mondiale del Turismo può dunque rappresentare un'occasione preziosa per consolidare questa prospettiva e per ribadire che il turismo, se letto e progettato anche attraverso la professione psicologica, può diventare uno spazio di benessere, inclusione, sostenibilità e crescita condivisa.

Bibliografia essenziale

  • Albanese, A., Bocci, E. (2014). Turismo intergenerazionale e benessere psicosociale. Turismo e Psicologia, 7(2), 54-71. Padova University Press

  • Albanese, A., Bocci, E., Andronico, F. (2025). Intervista alle esperte di psicologia del turismo sostenibile. Turismo e Psicologia, 18(1), 52-65. Padova University Press

  • Albanese, A., Cristini, C. (a cura di) (2007). Psicologia del Turismo: prospettive future. Milano: Franco Angeli. psy.it

  • Andronico, F. (2022). La psicologia del turismo applicata al settore dell'animazione turistica: un'esperienza professionale. Turismo e Psicologia, Pubblicazione 2022(1), 18-36. Padova University Press

  • Andronico, F. (2023). La psicologia del turismo: un ambito di intervento per lo psicologo. Turismo e Psicologia, 16(1), 17-20. Padova University Press

  • Andronico, F. (2024). Viaggi organizzati per gruppi di single: case history di Vamonos Vacanze. Turismo e Psicologia, 17(2), 41-62. Padova University Press

  • Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi. Area di pratica professionale: Psicologia del turismo. psy.it

  • Gulotta, G. (1997). Psicologia turistica. Milano: Giuffre.

  • Maeran, R. (2004). Psicologia e turismo. Bari: Laterza.

  • Ordine degli Psicologi del Lazio. Psicologia del turismo. ordinepsicologilazio.it

  • Turismo e Psicologia. Presentazione della rivista. Padova University Press. Padova University Press

  • United Nations. World Tourism Day. United Nations

  • UN Tourism. World Tourism Day Celebrations. UN Tourism

  • Villamira, M. A. (a cura di) (2001). Psicologia del viaggio e del turismo. Torino: UTET.