Chiarimenti sulla data di decorrenza dell'obbligo ECM

Come interpretare la richiesta del Co.Ge.A.P.S. in fase di accesso al portale

Negli ultimi mesi la vicenda relativa all’Educazione Continua in Medicina è stata interessata da un importante sviluppo, ovvero l’avvio da parte dell’Ordine di un ricorso dinanzi alla Giustizia Amministrativa contro la decisione della Commissione Nazionale per la Formazione Continua (CNFC) di estendere l’obbligo ECM a tutti i professionisti iscritti all’Albo a decorrere dal triennio 2020-2022.

Tale ricorso non si è ancora concluso e allo stato non è chiaro se l’obbligo ECM possa ritenersi operante indistintamente per tutti i professionisti in virtù della mera iscrizione all’Albo – come sostenuto dalla CNFC e dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) – o se invece riguardi i soli professionisti che lavorano con la sanità pubblica o privata convenzionata; ipotesi, quest’ultima, sempre sostenuta dall’Ordine degli Psicologi del Lazio.

Tale premessa è doverosa, perché l’Ordine, che è parte in causa nel giudizio in corso, non può fornire indicazioni in merito alla data da dichiarare sul portale del Co.Ge.A.P.S., ritenendo che al momento tale obbligo sussista per i soli psicologi operanti nell’ambito della sanità pubblica o privata convenzionata e non invece per tutti gli altri iscritti all’Albo professionale, mancando allo stato un’esplicita previsione normativa.

Ciononostante, nel tentativo di fornire un aiuto nell’interpretare nella maniera “letterale” la richiesta che il Co.Ge.A.P.S. rivolge in fase di accesso al portale, riteniamo utile segnalare la seguente pagina del sito web del CNOP, in cui sono raccolte alcune delle informazioni necessarie a una maggiore comprensione della stessa.

Come chiarito dal CNOP – da cui citiamo testualmente quanto riportato nella pagina sopra indicata -,

il professionista non dipendente del SSN o strutture ad esso convenzionate, tenendo presente che i crediti ECM vengono conteggiati a partire dall’anno successivo a quello inserito nel form, potrà indicare:

  • la data del 31/12/2019, qualora il suo obbligo formativo decorra dal 1/01/2020 (delibera CNFC del 10 giugno 2020). Il professionista dovrà poi spuntare per confermare e inviare la richiesta;
  • una data antecedente al 31/12/2019, qualora volesse vedere applicate, per il triennio 2020/2022, le riduzioni previste dal Manuale sulla Formazione Continua del Professionista Sanitario, par. 1.1.

(…)

Il professionista dipendente del SSN o strutture ad esso convenzionate, al fine di vedersi riconosciuta la formazione antecedente al 1/01/2020 o vedersi conteggiati i crediti formativi acquisiti nei trienni precedenti, potrà indicare una diversa decorrenza dell’obbligo ECM, tenendo presente che i crediti ECM verranno conteggiati a partire dall’anno successivo a quello inserito nel form. Ad esempio, se l’obbligo ECM decorre da gennaio 2017, il professionista dovrà indicare la data del 31/12/2016. Il professionista dovrà poi spuntare per confermare e inviare la richiesta.

Come indicato nel Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario, con riferimento ai neoiscritti all’Albo, l’obbligo di conseguire crediti ECM decorre dal 1° gennaio successivo alla data di iscrizione all’Ordine.

Ribadiamo ancora una volta, tuttavia, che le informazioni riportate al suo interno si basano su una premessa relativa all’obbligo ECM non condivisa da questo Ordine professionale, ovvero che dal 01/01/2020 l’obbligo ECM interesserebbe tutti i professionisti in virtù della mera iscrizione all’Albo.


Leggi: ECM per gli iscritti all'Ordine

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