In un contesto storico in cui i ritmi di vita e la crescente distanza dagli ambienti naturali incidono profondamente sul benessere psicologico, diventa sempre più urgente ripensare il rapporto tra individuo e natura. In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, l’evento ha proposto una riflessione sul contributo dell’ecopsicologia, disciplina che approfondisce il legame tra essere umano e ambiente naturale, evidenziando come il contatto con la natura possa sostenere il benessere psicologico, la regolazione emotiva e i processi di salute globale.
Le evidenze scientifiche mostrano infatti effetti positivi sulla riduzione dello stress, sul recupero dell’attenzione, sul senso di connessione e sull’equilibrio psicofisico, aprendo nuove prospettive nei contesti di prevenzione, cura e promozione del benessere.
L’incontro è nato con l’intento di creare uno spazio di confronto tra psicologhe e psicologi provenienti da differenti approcci teorici e ambiti applicativi, accomunati dall’interesse per la relazione tra dimensione umana e ambiente naturale. Attraverso contributi teorici ed esperienziali, sono state esplorate le potenzialità della relazione con la natura nei processi di cura, prevenzione e promozione del benessere, valorizzando prospettive diverse ma complementari.
Un’occasione per riflettere insieme su come la psicologia possa contribuire alla costruzione di modelli di intervento sempre più integrati, sostenibili e orientati alla salute globale della persona.