Le malattie croniche riguardano oggi una parte crescente della popolazione, e con esse cresce il carico di lavoro di chi se ne prende cura ogni giorno: psicologi, psicoterapeuti, medici e altri operatori della salute,nel pubblico come nel privato. Il passaggio alle case di comunità e la crescente domanda di supporto psicologico da parte di persone con patologie croniche stanno ridisegnando in profondità i modelli di presa in carico e le professioni che ne fanno parte.
In questo scenario, l’evento ha proposto una riflessione a doppio binario: da un lato il burnout degli operatori sanitari, sempre più diffuso e riconosciuto; dall'altro le risorse concrete — il lavoro nel team multidisciplinare, gli strumenti psicologici, la pianificazione organizzativa — che permettono di trasformare la fatica in work engagement.
La giornata, promossa dall'Osservatorio di Psicologia in Cronicità dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, ha alternato una relazione introduttiva sui numeri e sulle trasformazioni in atto, un contributo medico sul lavoro tra pubblico e privato, esperienze di team building nella pratica clinica, strumenti operativi per chi lavora nella cronicità, e un intervento dedicato alle soluzioni volte ad implementare la salute organizzativa. Ha chiuso i lavori un momento dedicato ai casi clinici e ai casi aziendali , curato dallo staff dell’Osservatorio di Psicologia in Cronicità, con una fase finale di discussione in plenaria.