Normativa Italiana
Competenze
Decreto (estratto) del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° ottobre 2012
Organizzazione interna
Decreto dell’Autorità politica dell’8 Aprile 2019 pubblicato sulla G.U. serie generale n.113 del 16.05.2019
Direttiva generale per l’azione amministrativa
Direttiva DPO 2021
Fonti costituzionali
Costituzione della Repubblica Italiana – Principi Fondamentali, Art.2, Art.3, Parte Prima, Art. 37, Art. 51, Parte Seconda, Art. 117
Normativa in materia di pari opportunità
- D.lgs. 11 aprile 2006, n. 198, “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna”
- Legge 162/2021, cd Legge Gribaudo - Istituzione certificazione della parità di genere (aggiunto articolo 46-bis al Codice delle Pari Opportunità tra uomo e donna D.Lgs. 198/2006).
Tutela della maternità e paternità
- Art. 14 “Promozione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nelle amministrazioni pubbliche” della Legge 7 agosto 2015, n. 124 “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”
- D.lgs. 15 giugno 2015, n. 80, Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione dell’articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014, n. 183. (15G00094) (GU Serie Generale n.144 del 24-6-2015 – Suppl. Ordinario n. 34). Entrata in vigore del provvedimento: 25 giugno 2015
- Art. 4, comma 24 (pdf in ITA), della L. 28 giugno 2012, n. 92, “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita. (12G0115) (GU Serie Generale n.153 del 3-7-2012 – Suppl. Ordinario n. 136)
- D.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell’articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53”
- D.lgs. 23 aprile 2003, n. 115 (GU Serie Generale n.121 del 27-5-2003) che modifica ed integra il D.lgs. 26 marzo 2001, n. 151
- Legge 8 marzo 2000, n. 53,” Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città”
- Legge 22 maggio 1978, n. 194, “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza”
- D.lgs 30 giugno 2022, n. 105 Attuazione della direttiva (UE) 2019/1158 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, relativa all'equilibrio tra attivita' professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza.
- La Legge di Bilancio 2025 ha reso strutturali 3 mesi di congedo indennizzati all'80% della retribuzione (invece del 30% o 60% di prima) per ciascun genitore, da fruire entro i primi 6 anni di vita del figlio.
Detenute madri
- D.lgs 48/2025 (decreto Sicurezza) eliminazione del rinvio obbligatorio della pena per le madri condannate per borseggio se in stato di gravidanza o con figli minori (fino a un anno), permettendo l'arresto anche in questi casi.
- Legge 8 marzo 2001, n. 40, “Misure alternative alla detenzione a tutela del rapporto tra detenute e figli minori”
- art. 21-bis e art.47-quinquies (pdf in ITA), della L. 26 luglio 1975, n. 354 “Norme sull’ordinamento penitenziario e sull’esecuzione delle misure privative e limitative della libertà”
- Codice penale:
art. 146 (pdf in ITA) (Rinvio obbligatorio dell’esecuzione della pena)
art. 147 , comma 1, numero 3 (pdf in ITA) (Rinvio facoltativo dell’esecuzione della pena)
art. 211-bis (Rinvio dell’esecuzione delle misure di sicurezza) - Codice di procedura penale
art. 275, comma 4 (Criteri di scelta delle misure)
Violenza contro le donne
- Legge n. 69/2019 ("Codice Rosso"): introdotta per garantire maggiore tutela alle vittime, inasprisce le pene e velocizza le procedure per i casi di violenza di genere, maltrattamenti e stalking
- Legge n. 168/2023: mira a rafforzare le misure contro la violenza sulle donne e la violenza domestica, concentrandosi sulla prevenzione e sull'inasprimento delle pene per i recidivi
- Art. 14, comma 6, della Legge 7 agosto 2015, n. 124 che inserisce il comma 1-ter dopo il comma 1-bis dell’articolo 30 del D.lgs. 30 marzo 2001, n. 16
- Art. 1, comma 16, della LEGGE 13 luglio 2015, n. 107 “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”
- Art. 24 “Congedo per le donne vittime di violenza di genere” del D. lgs. 15 giugno 2015, n. 80
- Decreto legge 14 agosto 2013, n. 93, “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonche’ in tema di protezione civile e di commissariamento delle province”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.191 del 16 agosto 2013. Convertito in legge, con modificazioni, dalla Legge 15 ottobre 2013, n. 119, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 242 del 15 ottobre 2013
- Legge 27 giugno 2013, n. 77, Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, fatta a Istanbul l’11 maggio 2011, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n.152 del primo luglio 2013
- Decreto legge 23 febbraio 2009, n. 11, “Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonche’ in tema di atti persecutori”. Convertito in legge dalla L. 23 aprile 2009, n. 38, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24 aprile 2009
- Art. 76, comma 4-ter, del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115
- Legge 4 aprile 2001, n. 154, “Misure contro la violenza nelle relazioni familiari”
- art.18-bis (Permesso di soggiorno per le vittime di violenza domestica) del Dl 25 luglio 1998, n. 286 recante “Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero”
- Legge 15 febbraio 1996, n. 66, “Norme contro la violenza sessuale”
Immigrazione e cittadinanza
IMMIGRAZIONE
- D.lgs 25 luglio 1998, n. 286,”Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero”
- D.L. 30 dicembre 1989, n. 416, artt. da 1 a 1-septies (pdf in ITA),”Norme urgenti in materia di asilo politico, di ingresso e soggiorno dei cittadini extracomunitari e di regolarizzazione dei cittadini extracomunitari ed apolidi già presenti nel territorio dello Stato”, convertito in legge con L. 28 febbraio 1990, n. 39
CITTADINANZA
- D.P.R. 18 aprile 1994, n. 362, “Regolamento recante disciplina dei procedimenti di acquisto della cittadinanza italiana”
- D.P.R. 12 ottobre 1993, n. 572, “Regolamento di esecuzione della legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante nuove norme sulla cittadinanza”
- Legge 5 febbraio 1992, n. 91, “Nuove norme sulla cittadinanza”
TRATTA DI ESSERI UMANI
- D.P.C.M. del 16 maggio 2016 di definizione del Programma unico di emersione, assistenza e integrazione sociale
- D.lgs 4 marzo 2014, n. 24, “Attuazione della direttiva 2011/36/UE, relativa alla prevenzione e alla repressione della tratta di esseri umani e alla protezione delle vittime, che sostituisce la decisione quadro 2002/629/GAI”. (GU Serie Generale n.60 del 13-3-2014)
- Legge 11 agosto 2003, n.228, “Misure contro la tratta di persone”, artt.12 e 13
- D.lgs 25 luglio 1998, n. 286, art. 18, “Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero”
Quote di genere
Parità di genere in ambito elettorale
- L. 23 novembre 2012, n. 215, “Disposizioni per promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli e nelle giunte degli enti locali e nei consigli regionali. Disposizioni in materia di pari opportunità nella composizione delle commissioni di concorso nelle pubbliche amministrazioni”;
- L. 22 aprile 2014, n. 65, “Modifiche alla legge 24 gennaio 1979, n. 18, recante norme per l’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, in materia di garanzie per la rappresentanza di genere, e relative disposizioni transitorie inerenti alle elezioni da svolgere nell’anno 2014”.
Parità di accesso agli organi di amministrazione e di controllo delle societa’ quotate in mercati regolamentati
- DPR del 30 novembre 2012, n. 251 – Regolamento concernente la parita’ di accesso agli organi di amministrazione e di controllo nelle societa’, costituite in Italia, controllate da pubbliche amministrazioni, ai sensi dell’articolo 2359, commi primo e secondo, del codice civile, non quotate in mercati regolamentati, in attuazione dell’articolo 3, comma 2, della legge 12 luglio 2011, n. 120. Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.23 del 28 gennaio 2013;
- LEGGE 12 luglio 2011, n. 120 – Modifiche al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernenti la parita’ di accesso agli organi di amministrazione e di controllo delle societa’ quotate in mercati regolamentati. Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.174 del 28 luglio 2011.
Dipartimento per le Pari Opportunità
Minori
- Dlgs 4 marzo 2014, n. 39, “Attuazione della direttiva 2011/93/UE relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile, che sostituisce la decisione quadro 2004/68/GAI” – Entrata in vigore del provvedimento: 06.04.2014
- Legge 1 ottobre 2012, n. 172, “Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, fatta a Lanzarote il 25 ottobre 2007, nonchè norme di adeguamento dell’ordinamento interno” – Entrata in vigore: 23.10.2012
- Legge 12 luglio 2011, n. 112, “Istituzione dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza”
- Legge 6 febbraio 2006, n. 38, “Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet”
- Legge 3 agosto 1998, n. 269, “Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù”
Diritti delle persone con disabilità
Sono rinvenibili almeno tre complessi normativi in materia di parità di trattamento e divieto di discriminazioni fondate sulla disabilità, con particolare riferimento all’inserimento lavorativo:
a) le normative quadro e di settore in materia di integrazione sociale delle persone con disabilità (legge 104/ 1992 , legge 68 /1999 cosi come modificato dal D.lgs 151/2015 -Pacchetto Jobs Act- e Linee Guida sul collocamento mirato DM 43/2022).
b) la normativa di attuazione della direttiva europea 2000/78/CE che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro (D.Lgs n.216/2003, Legge 18/2009 in ratifica della Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità e di recente la Legge delega 227/2021 e i suoi D.lgs 222/2023, D.lgs 20/2024 e D.lgs 62/24)
c) lo Statuto dei Lavoratori (art. 15 legge 300/1970, cosi come modificato dall’attuazione della Direttiva europea)
- Riforma dell'Accertamento - Dal 1° Gennaio 2025: Parte la sperimentazione (in 9 province iniziali, estesa ad altre 11 dal 30 settembre 2025) per una valutazione unica, che unifica le procedure di invalidità, handicap (Legge 104) e disabilità lavorativa. La competenza passa in via esclusiva all'INPS;
- D.Lgs 62/2024: introduzione di una certificazione unica di disabilità .Riguarda la definizione della condizione della disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l’elaborazione e l’attuazione del progetto di vita individuale;
- D.lgs 20-2024 (attuazione effettiva dal 1.1.2025) - istituisce la nuova Autorità Garante nazionale incaricata di contrastare le discriminazioni dirette e indirette contro le persone con disabilità, garantendo il pieno godimento dei loro diritti e delle libertà fondamentali;
- D.lgs 222-2023 «disposizioni in materia di riqualificazione dei servizi pubblici per l’inclusione e l’accessibilità;
- Legge 227 del 2021 - LEGGE DELEGA SULLA DISABILITÀ Missione 5 del PNRR (“Inclusione e Coesione”);
- Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 1/2019: chiarisce ruolo e funzioni del disability manager nelle P.A.;
- D. Lgs n. 75/2017: prevede la nomina in tutte le P.A. con più di 200 dipendenti (ore senza limite numerico) di un/una responsabile dei processi di inserimento al fine di garantire un’efficace integrazione in ambiente di lavoro di persone con disabilità;
- D. Lgs. n. 151/2015: il/la responsabile dell’inserimento lavorativo nei luoghi di lavoro ha i seguenti compiti:
- Corte di Giustizia Europea (Commissione Europea contro Repubblica Italiana, Causa C-312/11) - CONDANNA l’Italia per il mancato recepimento dell’articolo 5 della direttiva 2000/78/CE direttiva CE nella parte in cui prevede l’obbligo degli accomodamenti ragionevoli;
- Legge 3 marzo 2009, n. 18, “Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità”;
- Legge 1 marzo 2006, n. 67, “Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni”;
- D.L. 10 gennaio 2006, n. 4, art. 6,”Semplificazione degli adempimenti amministrativi per le persone con disabilità”, convertito in legge dalla Legge 6 marzo 2006, n. 80;
- art. 15 statuto dei lavoratori (come modificato dal d.lgs 216/2003);
- D.Lgs n.216/2003, La parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro;
- D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 82, “Eliminazione o superamento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e privati aperti al pubblico”;
- legge 12 marzo 1999, n. 68, gli accorgimenti organizzativi;
- Legge 5 febbraio 1992, n.104, “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate con disabilità”;
- Legge 9 gennaio 1989, n. 13, “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati;
- discriminazione, sia diretta che indiretta (Cass Sez. Lav. 6576 del 2016).
Parità di trattamento e non discriminazione
- D.lgs 9 luglio 2003, n. 215,”Attuazione della direttiva 2000/43/CE per la parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica”;
- D.lgs 9 luglio 2003, n. 216, “Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro”;
- D.L. 26 aprile 1993, n. 122,”Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa”, convertito in legge, con modificazioni, dalla Legge 25 giugno 1993, n. 205;
- Legge 13 ottobre 1975, n. 654, “Ratifica ed esecuzione della convenzione internazionale sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale, aperta alla firma a New York il 7 marzo 1966”;
Istituzioni e organismi di parità
- D.M. 4 dicembre 2012 , Organizzazione interna del Dipartimento per le Pari Opportunità;
- D.M. 30 settembre 2004 , Riorganizzazione del Dipartimento per le pari opportunità;
- D.P.C.M. 28 ottobre 1997, n. 405, Regolamento recante istituzione ed organizzazione del Dipartimento per le pari opportunità nell’ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
- Direttiva P.C.M. 27 marzo 1997, “Azioni volte a promuovere l’attribuzione di poteri e responsabilità alle donne, a riconoscere e garantire libertà di scelte e qualità sociale a donne e uomini” (c.d. “Direttiva Prodi-Finocchiaro”);
- Art. 12, comma 20, del Dl 6 luglio 2012, n. 95, recante disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini. Convertito in legge, con modificazioni, dalla L. 7 agosto 2012, n. 135;
Mutilazioni Genitali Femminili
- Legge 9 gennaio 2006, n. 7, “Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile”;
- Art. 76, comma 4-ter, del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 “Testo unico in materia di spese di giustizia”;
Diritto di famiglia
- Decreto legge 28 dicembre 2013, n. 154, “Revisione delle disposizioni vigenti in materia di filiazione, a norma dell’articolo 2 della legge 10 dicembre 2012, n. 219”;
- Legge 10 dicembre 2012, n. 219, “Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali”;
- Legge 8 febbraio 2006, n. 54, “Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli”;
- Legge 19 maggio 1975, n. 151, “Riforma del diritto di famiglia”;
- Legge 1 dicembre 1970, n. 898, “Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio”;