Contrasto del gioco d’azzardo tra gli anziani

Un protocollo d’Intesa tra Regione Lazio e Ordine degli Psicologi del Lazio per prevenire e contrastare il disturbo del gioco d’azzardo nei Centri Anziani

La popolazione anziana rappresenta un segmento demografico considerevole nel più ampio insieme delle persone coinvolte nel fenomeno del gioco d’azzardo. Da recenti indagini epidemiologiche è infatti emerso che ben sei giocatori over 65 su dieci avrebbero consolidato l’abitudine al gioco d’azzardo da oltre 10 anni. All’origine del disturbo sembrerebbero esserci sia fattori destabilizzanti, come la perdita del ruolo lavorativo, sia la mancanza di fattori protettivi come quelli rappresentati dall’impoverimento delle relazioni significative e del reddito.

Muovendo da questo preoccupante scenario, la Regione Lazio e l’Ordine Psicologi del Lazio hanno sottoscritto un protocollo d’Intesa per realizzare, presso i Centri Anziani del Lazio che manifesteranno il proprio interesse, interventi congiunti finalizzati a prevenire e contrastare il disturbo del gioco d’azzardo (DGA)

In base a quanto previsto dal Protocollo d’Intesa, l’Ordine offrirà il proprio supporto scientifico-professionale per la progettazione di azioni di prevenzione, promozione e intervento clinico e psico-sociale; promuoverà azioni di sensibilizzazione per lo sviluppo di servizi professionali psicologici di qualità per migliorare il benessere psico-relazionale della popolazione vittima del gioco d’azzardo patologico; favorirà la predisposizione di progetti ed interventi finalizzati alla promozione del benessere psicologico; promuoverà sistemi di monitoraggio, analisi, accertamento e verifica della qualità e dell’efficacia degli interventi psicologici a tutela della popolazione.

Come anticipato, la realizzazione degli interventi - che conta su un budget di 550 mila euro - prevederà il coinvolgimento dei Centri anziani del territorio laziale, presso cui qualificati professionisti iscritti all’Albo degli Psicologi svilupperanno e articoleranno interventi specifici per la prevenzione e il contrasto del fenomeno.

E’ attesa la pubblicazione di uno specifico avviso pubblico rivolto ai Centri Anziani del territorio laziale. Entro 15 giorni dalla pubblicazione di tale avviso i Centri Anziani potranno manifestare il proprio interesse ad aderire all’iniziativa, presentando istanza ai Distretti socio-sanitari del Lazio e ai Municipi di Roma Capitale. A seguito delle adesioni, la Regione Lazio provvederà a ripartire le risorse previste a favore dei Distretti socio-sanitari del Lazio e di Roma Capitale.

Ciascun Distretto, tenuto conto del costo unitario per intervento psicologico (70 euro l’ora), potrà quindi erogare un numero di interventi massimo compatibile con le risorse assegnate e, qualora le stesse non fossero sufficienti ad erogare l’intervento a tutti i Centri richiedenti, il distretto seguirà l’ordine cronologico delle istanze ricevute, fino ad esaurimento delle risorse.

Le risorse assegnate sono finalizzate all’attivazione di corsi di 4 ore. Le procedure e le assegnazioni verranno curate dai distretti socio sanitari - ATS (ambito territoriale sociale).

I Centri rimasti eventualmente esclusi, rimarranno in lista d’attesa per eventuali rifinanziamenti della misura. Qualora le istanze ricevute non consentissero l’esaurimento delle risorse disponibili sulla base del costo unitario individuato, verrà valutata la possibilità di finanziare la duplicazione degli interventi nei centri anziani con un elevato numero di iscritti.

Soddisfazione da parte di Federico Conte, Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, che commenta così la sottoscrizione dell’accordo: 

“L’Italia è ai vertici delle classifiche mondiali nel rapporto tra perdite da gioco d’azzardo e reddito pro capite, tendenza che dopo la pandemia ha conosciuto un’ulteriore accentuazione. Focalizzare l’attenzione sulle abitudini di gioco degli anziani, così come è stato fatto con questo protocollo d’intesa, significa andare ad agire su un universo poco conosciuto e colpevolmente sottovalutato. La promessa di auto-realizzazione insita nel gioco risulta infatti ancora più insidiosa in quei contesti dove la fragilità fisiologica, sociale e spesso finanziaria conduce all’isolamento e alla marginalità. Sono spazi, questi, in cui dobbiamo essere presenti come categoria e che richiedono il nostro intervento. Ringrazio dunque l’assessore Maselli per la sensibilità dimostrata, oltre che per l'alta considerazione riservata alla nostra categoria professionale. Un riconoscimento che troverà conferma nelle numerose progettualità in area socio-sanitaria che, come lo stesso assessore ha anticipato, nel prossimo futuro vedranno il nostro Ordine svolgere un ruolo essenziale”.