Gestione dei casi e dei contatti stretti di caso COVID

Aggiornamenti del Ministero della Salute

Considerata l’evoluzione del quadro clinico nei casi di malattia COVID-19, il Ministero della Salute ha aggiornato le indicazioni sulla gestione dei casi di positività al Coronavirus e dei contatti stretti di casi positivi, applicabili anche agli operatori sanitari, tra cui i professionisti iscritti all’Albo degli Psicologi.

Casi confermati

Nei casi di positività al virus confermati, per gli operatori sanitari, se asintomatici da almeno 2 giorni, l’isolamento potrà terminare non appena un test antigenico o molecolare risulti negativo. Al termine dell’isolamento è obbligatorio utilizzare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 fino al decimo giorno dall’inizio della sintomatologia o dal primo test positivo (nel caso degli asintomatici). 

È inoltre raccomandato evitare persone ad alto rischio e/o ambienti affollati. Queste precauzioni possono essere interrotte in caso di negatività a un test antigenico o molecolare.

Contatti stretti

A coloro che hanno avuto contatti stretti con persone positive al SARS-CoV-2 è applicato il regime dell’autosorveglianza. In questo periodo è obbligatorio indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2, al chiuso o in presenza di assembramenti, fino al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto

Se nello stesso periodo si manifestano sintomi suggestivi di possibile infezione da Sars-Cov-2, è raccomandata l’esecuzione immediata di un test antigenico o molecolare per la rilevazione di SARS-CoV-2. 

Gli operatori sanitari devono eseguire un test antigenico o molecolare su base giornaliera fino al quinto giorno dall’ultimo contatto con un caso confermato.

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