Mindfulness come Consapevolezza Intuitiva

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Mindfulness come Consapevolezza Intuitiva

Il potere della "presenza" e la qualità della relazione terapeutica

Nel primo appuntamento dei Talk dell'Ordine, abbiamo incontrato il Dottor Fabio Giommi, Psicologo, Psicoterapeuta. Presidente AIM-Associazione Italiana per la Mindfulness. Insieme a lui e al Dottor Sergio Stagnitta discuteremo del "fenomeno mindfulness".

Come sempre accade, tanto più qualcosa è di moda tanto più rischia di essere equivocato, banalizzato e a volte addirittura capovolto rispetto al suo effettivo significato.
Il grande potenziale della mindfulness tuttavia non è oscurato né compromesso dagli utilizzi riduttivi o incompetenti, e quando ben comprese le pratiche di consapevolezza rappresentano una delle linee di sviluppo e una delle frontiere più vive, ricche e “generative” nel panorama contemporaneo di ricerca sulla natura della mente e di lavoro su disagio.

L'incontro ha voluto esplorare questo potenziale in quanto esperienza ed esplorazione personale e sviluppo della consapevolezza di sé, da portare in ogni relazione -  incluse quelle "terapeutiche". Con un focus sulla coltivazione della consapevolezza in sé stessi prima ancora che nelle "applicazioni" ad altri, ai "pazienti".

Questo incontro ha offerto un panorama conciso, chiaro, veritiero, franco e per quanto possibile sistematico, del “fenomeno” mindfulness” allo scopo di orientare il partecipante a una comprensione più ampia e prospettica. L’intenzione di fondo è che il partecipante ne esca con una personale, informata e incuriosita, con una scintilla che accenda la motivazione ad approfondire.

Contenuti dell'incontro:

1) Visione d'insieme

  • La mindfulness è primariamente una modalità di conoscenza attraverso la consapevolezza intuitiva.
  • Non è primariamente una pratica di rilassamento, né genericamente di “benessere, non è neppure una "tecnica" psicoterapeutica, né  un training di sviluppo di “accettazione” o “compassione”.
  • Mindfulness-based: il senso dei programmi mindfulness-based (MBPs) e i loro sviluppi.
  • Gli MBPs sono realmente "basati sulla mindfulness" oppure, semplicemente, non sono.
  • Diventare istruttore di programmi mindfulness-based: requisiti, criteri e standard internazionale di qualità
  • La mindfulness come tutte le pratiche chiede gradualità e continuità.

2) ll potere della "presenza" nella qualità della relazione terapeutica.

  • Il potere dell’attenzione: ciò che molta psicologia contemporanea sottovaluta.
  • Embodied and enactive awareness nella relazione terapeutica.
  • Consapevolezza intuitiva come competenza fondante nella formazione del terapeuta (a prescindere dal modello clinico di riferimento).
  • Mindfulness e le insidie dell’ ”infosfera” ovvero della vita digitalizzata.
  • La visione che sta dietro le pratiche di consapevolezza : l’incontro e la progressiva sinergia tra “psicologia buddhista”, psicologia cognitiva, psicologia clinica e neuroscience.
  • Il caso esemplare della nozione del “sé” dalla prospettiva della “psicologia buddhista”.
  • Uno sguardo all'orizzonte.

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