Obbligo vaccinale anti SARS-COV2

Il DL n. 172/2021 ha introdotto l’obbligo di richiamo vaccinale per gli Psicologi e ha trasferito l’onere delle verifiche dalle ASL all’Ordine

No, non è necessario comunicare l’adempimento dell’obbligo, a meno che non venga espressamente richiesto. L’Ordine infatti riceve con cadenza periodica gli aggiornamenti della piattaforma governativa e, in automatico, acquisisce i dati relativi sulla regolarità delle singole posizioni. Se la posizione vaccinale è regolare non invia alcuna comunicazione formale al professionista in regola.

Sì. Se sono passati più di 120 giorni dalla somministrazione dell’ultima dose, anche in caso di residua validità del Green pass, lo psicologo è tenuto a sottoporsi a dose di richiamo successiva al completamento del ciclo vaccinale primario.

Sì, ma nel rispetto delle tempistiche individuate dal Ministero della Salute, che attualmente prevedono una decorrenza minima di 120 giorni dall’ultima dose di vaccino per poter ricevere la dose di richiamo. Allo scadere del periodo, la piattaforma a disposizione dell’Ordine segnalerà automaticamente come inadempiente il professionista che non abbia ricevuto la dose aggiuntiva. Si raccomanda pertanto di prenotare in tempo utile la somministrazione della dose di richiamo, per evitare di trovarsi in una situazione di inadempienza allo scadere del 120° giorno. Si ricorda che attualmente è possibile prenotare la somministrazione della dose di richiamo per una data successiva al 120° giorno dalla somministrazione dell’ultima dose.

Non è necessario attendere la scadenza del termine dei 120 giorni per prenotare la dose di richiamo; infatti non soltanto è possibile prenotare la somministrazione della dose aggiuntiva prima della scadenza dei 120 giorni, ma è consigliato farlo non appena possibile. All’atto della prenotazione, il sistema della Regione Lazio proporrà le date utili ad un intervallo di 120 giorni dall'ultima dose ricevuta.

La prenotazione della dose aggiuntiva dovrà essere effettuata attraverso il sito web Regione che fornisce assistenza sanitaria (e non attraverso l’Ordine). I cittadini laziali possono accedere alla seguente pagina: https://www.salutelazio.it/campagna-di-vaccinazione-anti-covid-19

È necessario trasmettere il Green pass attestante l’avvenuta guarigione, ma soltanto a seguito di una esplicita richiesta.

Soltanto a seguito di un’esplicita richiesta occorrerà trasmettere all’Ordine, nelle modalità indicate, copia della certificazione in proprio possesso.

La condizione di gravidanza di per sé non rientra tra le cause di omissione o differimento della vaccinazione. L’omissione o il differimento dell’obbligo possono essere disposte nel solo caso di accertato pericolo per la salute e in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, che dovranno essere attestate dal medico di medicina generale (cioè il medico di base).

È necessario attendere l’invito formale dell’Ordine per poter trasmettere la documentazione inerente all’omissione o al differimento ed è importante seguire le indicazioni che verranno fornite nell’invito.

Sì, l’obbligo riguarda il professionista a prescindere dal concreto esercizio della professione. In altre parole, l’obbligo di vaccinazione sorge in relazione all’iscrizione all’Albo.

No, la sospensione preclude lo svolgimento della professione in ogni sua forma, anche a distanza.

Qualora la procedura di sospensione sia già stata avviata, occorrerà fornire il Green pass attestante l’avvenuta vaccinazione. Per trasmettere il documento occorrerà seguire le istruzioni contenute nell’invito formale.

La sospensione viene riportata sull’Albo.

Lo svolgimento della professione quando è in corso il provvedimento di sospensione integra il reato di esercizio abusivo della professione, punito dall’articolo 348 del Codice Penale, e dà luogo inoltre a violazione disciplinare. 

La sanzione di € 100,00 è applicabile a tutti i professionisti non in regola, a prescindere dall’età.

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